lunedì 26 giugno 2017

De volgende halte: Italy

De volgende halte: Italy. Prossima fermata: Italia. Tornato ieri da un viaggio a Monster, a 6 km da Antwerpen (Anversa), sono stato inghiottito dal caldo della pianura emiliana. In quel preciso istante, in viaggio verso casa, cercavo di pensare al fresco del St Anna's Tunnel che, passando sotto al fiume Schelda, riusciva a rigenerarti per la temperatura fresca che aveva.
Parlavo, parlavo e non riuscivo a smettere di parlare. Parlavo del fatto che l'obiettivo di fare un viaggio da solo all'estero è stato raggiunto. Parlavo del paesello medievale di Brugges; parlavo delle sirene che cantavano sotto al pontile che si affacciava nello Schelda; dei piatti tipici belgi; del lago di Monster e di tante altre chicche per produrre nuove poesie...

Sono tornato ...

venerdì 9 giugno 2017

TI CERCO

28-05-02-06/2017

Leggo, ammiro, grido, sul ponte,
perché senza te
non so dove vadano le mie impronte.
Di giorno, sento terra
e ti sento
nel fruscio dei rami;
di sera
vedo il tuo istinto di scoprire,
vedo la tua pelle color nocciola
radiata da una luna
che sparisce all’orizzonte.

Leggo, ammiro, grido parole
e non mi accorgo del tepore della tua anima
che sa prendermi nella tempesta.

Viaggio in Islanda
e la mia creatività scolpita e infinita
segue il letto del fiume Hvita,
che nella cascata più bella d’Europa, si precipita
lasciando nel muro di acqua la tua immagine scolpita.

Leggo, ammiro, grido parole
e non mi accorgo del tepore della tua anima
che sa prendermi nella tempesta.

Pensando al tuo sorriso
sogno di raggiungerti a passo deciso
ma continuo a non trovarti
in questa realtà che sorriso vorrei ma non riesco a darti.
Non demordo e le mie parole
diventano saette
che tagliano il silenzio,
presente durante gli esami nelle scuole.

Leggo, ammiro, grido parole
e non mi accorgo del tepore della tua anima
che sa prendermi nella tempesta.

Leggo, ammiro, grido e chiedo,
alle stelle fugaci esplose nel cielo,
perché diamine ancora non ti fai vedere,
se sei una stella, voglio vederti perché ancora non mi congedo
e continuo a credere,
anche se torna San Lorenzo
e ancora ti vedrò sparire senza retrocedere.



mercoledì 24 maggio 2017

Gnocchetti di patate

Non mi sento fantasma di un progetto,
ma uomo che crea
perché scrive e progetta.

23/05/2017


A scrivere si osa,
a osare si gioca.


23/05/2017

mercoledì 17 maggio 2017

DINAMITE TIRAPACCHI

13-15/05/17 

sentieri si accorciano,   
le parole tuonano,   
l'animo si contorce,  
icuore accelera,  
la paura avvampa  
e non sai spegnerla  
Evapora dentro una pentola pressione  
la parola: "Basta"  
ma il mondo che ti circonda  
cazzo ti percuotea tal punto, 
da non riuscire più  
a riconoscere la tua indole,  
dal tuo senso critico.  
Sei una macchina da guerra  
rivestita di ossa, vuota di benzina  
perché la tanica perde i sogni.  
Baci qualcuna che ti tradisce,  
in una realtà traditrice;  
entusiasto di esistere,  
ti ritrovi in un groviglio di calci;  
scrivi la tua disordinata esistenza  
e la gente gode sentirla.  
Ridi in una realtà lontana dal Sol   
e così vicina allo Spam  
che si è spammato il tuo cervello,  
per i GB di informazioni,  
che ogni giorno entrano.  
Ti apri all'altruismo   
e subito sveli il tuo egocentrismo 
nella ghianda sociale della società.  
Batti i colpi, cerchi di trasformare  
e ti trovi a non essere scoiattolo   
ma un piccolo Newman, costretto a ricordare tutto  
per non essere demigrato da tutto.   
Leggi e ti accorgi di aver dimenticato qualcosa …  
prendi esempio dai libri. 

Damiano Cabassi

venerdì 12 maggio 2017

Fiamma ...

Cara Marghe,
dove sei? Tantissime cose sono cambiate dall'ultima volta ma ancora non riesco a smettere di pensare ai tuoi occhi color nocciola, il tuo naso delicato e la tua pelle color latte e caffè.
Magistrali e università, università e cooperativa, cooperativa e scrittura, scrittura e tempo libero, tempo libero e ... pausa ma ... ma ... non ti trovo 😒. Ti ho raccontato tante cose, sei stata a Nisida ... durante il campo estivo scout, sei stata nei miei viaggi per l'Europa, durante il progetto europeo sull'inclusione del disabile nelle scuole ... sei stata ... non fisicamente perché ...

perché ...

perché eri solo un diario di 50 pagine, tascabile, blu, con la scritta: "Lonsdale" che ancora conservo nella mia libreria.
Una marea di cose sono cambiate e nonostante tutto il mio andare oltre la mia disabilità è restato invariato... A volte caccio qualche canchero perché non riesco a fare tutte quelle cose che mi sono promesso di fare durante il giorno o perché non riesco a trovare le parole per formulare discorsi durante una conversazione. Ti è mai capitato di chiederti davanti a un foglio di carta: "Perché queste parole, non riesco a pronunciarle nella realtà e zampillano solo in un foglio?"

perché ...          

da: Il diario di Marghe.

domenica 7 maggio 2017

ATTIMO

21/07/05

In un’estate
nei pressi di carezze ricordate
rivoli di nuvole, illuminati dal sole
trasmettono i disegni della tua opulenza di parlare.
Il sogno, di quel dì rimembro
nel ventre di una natura
che porta con sé
velata, nella sua aurora,
il cinghiale di una rondine.
Parlava, con note di festa
quel dì
lento
che si rinnovava
per la danza di un sogno divenuto reale.


Damiano Cabassi

sabato 6 maggio 2017

Fragile libertà

Basta ... stacco tutto, stacco la spina. Liberami da tutto, pochi punti di riferimento ti servono per viaggiare. Sali su quella che apparentemente sembra una macchina ma sembrano cavalli. La fantasia ti trasporta; non sai interpretare le azioni del tuo braccio, dei tuoi piedi ma schizzi di energia che invade le tue sensazioni e incominci a sognare.    
Sono qui ... liberami.