On the piece

"Devi conoscere i tuoi limiti. Non so quali siano i tuoi ma i miei li ho scoperti a dodici anni.
Ho capito che non ci sono davvero molti limiti se segui la tua strada. "

Jonny Cash

sabato 16 giugno 2018

Sogno

"Nessuno ti ha mai imposto di fare qualcosa:
il tuo sogno governa le tue azioni.
L'imposizione respinge la tentazione
di seguire la tua meta."

15/06/18


giovedì 14 giugno 2018

Aquarius, non Aquarius come la penso.

Abitiamo in un grande stato mondiale dove i tanti paesi diversi, che vivono sotto l’ombra della condivisione e accettazione di un discorso di fratellanza, che oggi è in crisi. In questo stato mondiale, grazie all’Italia, si sta mettendo in discussione  il senso unico e semplice di accoglienza.
Dopo tanto tempo l’Italia (il nostro paese) sta mettendo in discussione i principi fondamentali su cui l’Unione Europea si fonda;  principi fondamentali che si riassumono in 3 parole: giustizia e aiuto reciproco. Giustizia e aiuto reciproco sono quei principi privi di forza, che per anni, sull'argomento dell'immigrazione, non sono mai stati pescati e esaminati. Principi non ritenuti: “oggetto di discussione”, di fronte a un processo di globalizzazione che si stava e tutt’ora si sta intensificando sempre più.
-“Io non discrimino perché le culture arricchiscono il mio paese” – Il processo di globalizzazione non deve essere ignorato dai paesi membri della UE, perché è un tema molto contemporaneo. Giustizia e aiuto reciproco, essendo i principi fondamentali della comunità europea devono essere il carburante per espandere un’inclusione su ogni paese targato EU.

La Francia critica l’Italia e definisce questo paese: “Cinico”, perché è la prima a non volere gli immigrati a casa sua e non è capace di vedere tutti gli sforzi di accoglienza che l’Italia, per anni, ha fatto. 

martedì 5 giugno 2018

Fuori del taffico


Ragazzi, educatori e sottoscritto, depositate borse e tolte le scarpe seguirono la carraia principale che portava al Parco del Nord.

Domenica 27 maggio 2018, 6 educatori e 9 ragazzi del SAP (Servizi Alla Persona) si sono presentati verso le 17.30 nel cortile dell’Azienda Dal Bosco per camminare senza scarpe in campagna.
La carraia a piede scalzo forniva quelle sensazioni, che la suola della scarpa impedisce di sentire: la soffice erba e la freschezza della terra data dalle zone in ombra davano un senso di libertà, difficile da descrivere accuratamente. Proseguendo la carraia e passata una curva a radicchio raggiungemmo il Parco del Nord, dove l’erba segnava un percorso che si divincolava nel parco.
Se fosse piovuto il giorno prima il pezzo di terra arato, che si presentava poco dopo aver imboccato l’entrata del percorso, poteva trasformarsi in una vasca idromassaggio, capace di rinforzare e tonificare la pianta del piede.
Ulteriori e forti sensazioni erano fornite da un reticolato di bastoncini che massaggiava la pianta del piede e invitava ad ascoltare il terreno senza essere costretti a correre.
Le 3 parole scelte che descrivono la nostra passeggiata al Parco del Nord, terminata con una bellissima foto di gruppo, sono: serenità e autentica libertà. Serenità perché eri dentro a suoni difficili da ascoltare in città e autentica libertà, che si poteva trovare in una natura incontaminata.
Ritornati a casa ragazzi, educatori e sottoscritto, infilati i piedi nelle scarpe, prendemmo le pizze per cenare nella stanza delle feste. Oltre le pizze ad aspettarci in frigo c’era una bella torta di fragole che riempì di acquolina i nostri palati. Mangiata la torta così, mettemmo poi le sedie nel parcheggio per giocare a carte, davanti allo sguardo della luna.

Pulita la stanza, ci siamo salutati per una prossima camminata scalza in compagnia.   

GRAZIE A TUTTI !!!   

martedì 29 maggio 2018

Il sassolino nella scarpa

Un sassolino nella scarpa non permette all'Italia di correre; questo sassolino che purtroppo si trova nella scarpa, oltre a muoversi e a toccare diverse zone del piede, provoca quel fastidio atroce che ti fa dire: "Ma perché 🤖? ".
Quando senti questo sassolino nella scarpa ti trovi, guarda caso, a servire un cliente nel raffinato locale dell'Italia per bene, che si trova proprio di fianco a casa tua.
Non puoi chinarti perché stai servendo e pendola, nella tua mano, un vassoio di cibarie.
Questa è l'Italia oggi e dato che non abbiamo una scarpa ma un grande stivale, non intendo soffrire dal male e voglio levarmi questo sassolino dallo stivale, per servire meglio il mio paese.  Come?
Tenendo stretta un'identità per invogliare gli altri a cambiare.

Appendiamo tutti quanti la nostra bandiera, per evitare che sassolini ostacolino lo sviluppo della nostra nazione .

sabato 12 maggio 2018

Riscoprire per ritornare a sentire.

E' tutto pronto e il percorso attende gente, i raccolti sono fatti, lo spazio è stato spazzato da cima a fondo ed è lustrato come una tavoletta di mogano.
Lunga e diritta correva la carraia per proseguire lungo tutto il parco del Nord: liberarsi dal laboratorio chimico che trattiene i miei piedi, ascoltare la terra sotto i piedi, dimenticare per un lungo istante il comportamento di quella gente che si giudica, senza accorgersi di sbagliare ... essere nella Natura.  
Non c'è mai tempo, perché il tempo è tiranno; non si trova il tempo per ascoltare la natura e quando ti capita di affrontare l'argomento ti metti sempre sulle difensive e dai la colpa sempre agli altri. "Natura ... sì ... la natura ... (rimani in avanscoperta delle parole per circa
2 😎)  la natura va rispettata ma non voglio usare i mezzi pubblici (e allora ...) ... troppi cambi, rischio di precipitarmi al lavoro bagnato fradicio di sudore, puzzerò 😷, i mezzi non coincidono con i miei orari di lavoro e quindi rischio di raggiungere in ritardo il mio posto di lavoro :-(".
E se un giorno venisse costruita una bellissima pista ciclabile di fianco a casa tua? E se questa bellissima pista ciclabile collegasse casa tua al tuo posto di lavoro? Farai il pelandrone o cercherai di emettere meno gas di scarico nell'aria?   
  

#scalzoperintrappolare