sabato 5 agosto 2017

GABBIANO DI OLTRE OCEANO

16/07-02/08/2017

Vola un gabbiano
in mezzo a barche che rientrano
nel porto californiano
per passare la notte
tra le palme di uno stato americano.

Murales che passano inosservati
dietro la scia di antenati,
che un tempo, non dovevano razionare
quell’acqua che ora
esce dal fiume avvistato.

Vola un gabbiano
in mezzo a barche che rientrano
nel porto californiano
per passare la notte
tra le palme di uno stato americano.

Piove acqua rarefatta
e il mondo ancora
allo spirito ecologico
non si adatta.  
Indigeno che sfrutta e tempesta che appare
spargendo paura da acquattare
la forza di comunicare.
Non seguo la corrente
perché non riesco ad essere conducente
e francamente … non porta a niente:
solo casino nelle strade
e colpa di essere in ritardo perennemente.
Mi sento un gabbiano
che vuole proteggere il suo cielo
piantando senza desiderare il divano.

Vola un gabbiano
in mezzo a barche che rientrano
nel porto californiano
per passare la notte
tra le palme di un continente strano.



mercoledì 12 luglio 2017

Io me ne frego

Penso che la disabilità ancora possa sorprendere.... mi sento impantanato nelle mie gesta con la paura di cadere e sbattere la testa o il corpo su un mobile, su uno spigolo di un tavolo, su un qualcosa. Metto la mano sul fuoco che questo post in poco tempo sarà visitato, perché parlo di disabilità... della mia disabilità. Disabilità che crea tenerezza, disabilità che t'invita a scrivere senza mai suscitare un interesse femminile,  disabilità che ti lascia leggere e scrivere per evadere dall'illusione di una società mediatica ... terribilmente vicina ma incredibilmente lontana.       
Me ne frego e cammino a piedi nudi sulla terra. Restare in casa è troppo distante dal mio concetto di libertà ... Volete seguirmi?



mercoledì 5 luglio 2017

Le prime sensazioni...

24/06/2017

Ieri una parte di me era incollata in Belgio. Autonomia, scoperta, ricchezza erano aggettivi che tenevo nel cassetto da lungo tempo e partire da solo per Bruxelles era scoprire me stesso.
Di cosa sto parlando.
Il pontile del fiume Schelda, pieno di giovani di 18-20, 25-26, 30-35 anni che chiacchieravano e ridevano in mezzo a sirene che si facevano sentire con il loro forte e continuo lamento, che solo l'acqua poteva portare. Scorre questo nei miei occhi ora: scorre la necessità di creare un punto di ritrovo per i giovani che a Reggio Emilia non c'è.
A 31 metri, sotto il fiume Schelda, attraversai il tunnel St.Anna lungo 572 metri; un grande ascensore, affollato di ciclisti e pedoni, scendeva a 286 metri per raggiungere scale mobili costruite in legno nel lontano 800. Scesi a 286 metri sotto terra arrivammo in un tunnel dalle pareti di mattonelle bianche che percorreva tutto il letto del fiume ... lungo e dritto. Lungo e dritto come il London Bridge camminavi ascoltando il rumore dei tuoi passi che seguivano il rumore dei raggi delle bici e i passi dei corridori.

Per saperne di più.....

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lunedì 3 luglio 2017

FAR WEST ECOLOGICO

08-13/06/17

Padroni di questo pianeta
egoisti senza cometa
che non usano nuove strategie,
comunicate solo per ipocrisie
scegliendo carbonerie
e cacciando gli aironi nelle abbazie.

Guardo la dignità
di un'ambiente che prova pietà
lette negli squarci di repubblicane americane cecità
che non si interrogano
sul futuro che verrà.

Volo e guardo in anteprima
come si sveglierà un domani il clima
io no, ho perso l'americana stima
di un continente che mi sembrava aver raggiunto la cima;
invece no, crescono quei drammi americani
che il pianeta toccherà con il tatto,
perché non cerca di creare con l'Europa un pensiero compatto
in grado di sconfiggere l'ambientale impatto.

Guardo la dignità
di un'ambiente che prova pietà
lette negli squarci di repubblicane americane cecità
che non si interrogano
sul futuro che verrà.

Americano non pensi
e non ti chiedi dove si siano cacciati i tuoi sensi
abbozzati su carta da amanuensi
e volati via negli orizzonti immensi;
bozze ridotte bozze guidate
da azioni affrettate
che si trasformano in bravate,
non adagiarti su spine beate.

Guardo la dignità
di un'ambiente che prova pietà
lette negli squarci di repubblicane americane cecità
che non si interrogano
sul futuro che verrà.

Ei tu, bugiardo e infame
che chiudi frontiere
e prendi petrolio
trasformando il tuo paese
in un enorme liquame
di morto fogliame e di molto catrame
dimettiti, perché sei solo un vecchio rottame.
Rottame che chiude
la speranza di lottare per l'ecologia
e un mondo di pulita energia.

Guardo la dignità
di un'ambiente che prova pietà
lette negli squarci di repubblicane americane cecità
che non si interrogano
sul futuro che verrà.




lunedì 26 giugno 2017

De volgende halte: Italy

De volgende halte: Italy. Prossima fermata: Italia. Tornato ieri da un viaggio a Monster, a 6 km da Antwerpen (Anversa), sono stato inghiottito dal caldo della pianura emiliana. In quel preciso istante, in viaggio verso casa, cercavo di pensare al fresco del St Anna's Tunnel che, passando sotto al fiume Schelda, riusciva a rigenerarti per la temperatura fresca che aveva.
Parlavo, parlavo e non riuscivo a smettere di parlare. Parlavo del fatto che l'obiettivo di fare un viaggio da solo all'estero è stato raggiunto. Parlavo del paesello medievale di Brugges; parlavo delle sirene che cantavano sotto al pontile che si affacciava nello Schelda; dei piatti tipici belgi; del lago di Monster e di tante altre chicche per produrre nuove poesie...

Sono tornato ...

venerdì 9 giugno 2017

TI CERCO

28-05-02-06/2017

Leggo, ammiro, grido, sul ponte,
perché senza te
non so dove vadano le mie impronte.
Di giorno, sento terra
e ti sento
nel fruscio dei rami;
di sera
vedo il tuo istinto di scoprire,
vedo la tua pelle color nocciola
radiata da una luna
che sparisce all’orizzonte.

Leggo, ammiro, grido parole
e non mi accorgo del tepore della tua anima
che sa prendermi nella tempesta.

Viaggio in Islanda
e la mia creatività scolpita e infinita
segue il letto del fiume Hvita,
che nella cascata più bella d’Europa, si precipita
lasciando nel muro di acqua la tua immagine scolpita.

Leggo, ammiro, grido parole
e non mi accorgo del tepore della tua anima
che sa prendermi nella tempesta.

Pensando al tuo sorriso
sogno di raggiungerti a passo deciso
ma continuo a non trovarti
in questa realtà che sorriso vorrei ma non riesco a darti.
Non demordo e le mie parole
diventano saette
che tagliano il silenzio,
presente durante gli esami nelle scuole.

Leggo, ammiro, grido parole
e non mi accorgo del tepore della tua anima
che sa prendermi nella tempesta.

Leggo, ammiro, grido e chiedo,
alle stelle fugaci esplose nel cielo,
perché diamine ancora non ti fai vedere,
se sei una stella, voglio vederti perché ancora non mi congedo
e continuo a credere,
anche se torna San Lorenzo
e ancora ti vedrò sparire senza retrocedere.



mercoledì 24 maggio 2017

Gnocchetti di patate

Non mi sento fantasma di un progetto,
ma uomo che crea
perché scrive e progetta.

23/05/2017


A scrivere si osa,
a osare si gioca.


23/05/2017